Vuoti a perdere – Pianengo
Perché “VUOTI A PERDERE” ? I due atti unici portano in scena quattro personaggi che hanno parecchio da raccontare. I dialoghi serrati disegnano caratteri poco esemplari. Personaggi che denunciano uno spessore limitato e rappresentano alcuni arcaici difetti dell’umanità; personaggi che, per cinismo o per mancanza di personalità, possono risultare appunto dei vuoti a perdere. La scrittura di Aldo Nicolaj, comunque graffiante, ironica e ancora attuale, produce precisi effetti teatrali che permettono allo spettatore di restare coinvolto fino all’ultima scena.
La regia ha voluto raccordare i due lavori, utilizzando cambi a vista di scene e di situazioni.
Si è optato per una scenografia appena accennata, evitando uno scontato realismo scenico, per dare spazio alla scrittura teatrale.


